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Archivio Centrale dello Stato, Roma Fondo Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio.

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La storia e i contenuti degli archivi raccolti presso il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, ora depositati presso l’Archivio Centrale dello Stato, Roma, sono stati analizzati e descritti dalla Dottoressa Nella Eramo in una memoria citata a piè di pagina. Grazie alla Dottoressa Eramo e al personale dell’Archivio, sono ora ordinati e accessibili agli studiosi.

Il nucleo centrale del fondo getta luce sulla difficile relazione tra la classe politica, la dirigenza del Ministero e l’Ufficio Geologico. I primi documenti risalgono al 1860, gli ultimi giungono alle soglie del XX secolo. Le polemiche che accompagnarono gli esordi e i primi decenni di attività dell’Ufficio sono probabilmente responsabili per l’alto numero di liste e cronologie di documenti che riepilogano non senza monotonia la cronologia istituzionale dell’Ufficio, stilate dal personale per predisporre risposte argomentate alle critiche di eminenti geologi contemporanei, primo tra tutti Antonio Stoppani.

Di grande interesse sono anche gli scambi epistolari tra protagonisti della storia della Carta Geologica d’Italia ; molti documenti e lettere riguardano Quintino Sella e il suo ruolo nel progetto cartografico, dagli inizi nel tardo 1861 e nei primi mesi del 1862, quando assunse la direzione dell’Ufficio Geologico, sino alla morte dello scienziato-uomo politico nel 1884. Una serie di vividi e spesso drammatici documenti dimostrano che fu proprio Sella ad esigere la rimozione di Igino Cocchi, responsabile della Carta Geologica d’Italia dal 1867 al 1873, e a richiedere il trasferimento dell’Ufficio Geologico a Roma. Di eguale interesse, anche se per ragioni diverse, sono le filze che raccolgono il risultato di una richiesta inviata dalla Direzione del Maic a tutti i Prefetti d’Italia affinché trasmettessero al Cocchi copia di tutto il materiale edito o inedito disponibile sulla geologia delle diverse regioni della penisola. Le risposte furono scarse e spesso tardive. La carta di compilazione che Cocchi inviò all’esposizione universale di Parigi del 1867 riportava dati non aggiornati per il solo Centro-Nord del Paese.

Si esprimono i voti più fervidi affinché l’Archivio Centrale dello Stato sia messo in condizione di poter continuare la ricerca di materiali di archivio relativi al progetto della Carta Geologica d’Italia, sicuramente dispersi tra i diversi ministeri che assunsero la responsabilità del progetto dagli anni 1920 in poi.

L'uso delle immagini dell' ACS è regolata da norme : http://archivi.beniculturali.it/ACS/regsala.pdf

Pietro Corsi (pietro.corsi@history.ox.ac.uk)

Eramo, N., 1995: “Fonti per la storia della scienza e della tecnica negli archivi del Minstero di agricoltura, industria e commercio”, in Gli archivi per la storia della scienza e della tecnica, Rome, Ufficio centrale per i beni archivistici, pp. 1019-1039.

Archivio Centrale dello Stato, Rome The MAIC Deposit

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The history and contents of the archives belonging to the Ministry of Agriculture, Industry and Commerce, now deposited at the Central State Archives in Rome, have been thoroughly reconstructed by Dr. Nella Eramo in the article quoted below. Thanks to Dr. Eramo and her staff, the archives are now accessible to scholars.

The documents mainly concern the difficult relationship between politicians, the leadership of the Ministry and the Geological Survey of Italy. The earliest documents are dated 1860, the latest refer to the very last years of the XIX century. The polemics surrounding the inception and the early decades of activity of the Geological Service are probably responsible for the high number of lists of decrees and institutional chronologies summing up the life of the Service, written by staff members in order to prepare appropriate rebuttal against the frequent attacks by eminent contemporary geologists.

Of great interest is also the correspondence between key protagonists of the history of the Geological Map of Italy. Several letters and documents concern Quintino Sella’s involvement in the Service, from its inception in late 1861 and early 1862, when he was appointed Director of the Geological Service, up to his death in 1884. Further, dramatic documents prove that it was Sella who demanded the dismissal of Igino Cocchi, in charge of the Geological Map from 1867 to 1873, and the moving of the Head Office from Florence to Rome. Of equal interest is the result of a nation-wide appeal to Prefects by the Ministry on behalf of Cocchi, early in 1867, to collect whatever had been written or drawn on the geology of Italy. There were not many answers, and the compilation map at the scale of 1/1.000.000 sent to the 1867 exhibition in Paris proved outdated and limited to the Centre-North of the Peninsula.

It is hoped that the Central State Archives in Rome will be allowed to pursue their search for later archives covering the XX century, or at least the period leading to the Second World War.

For using ACS materials, please read : http://archivi.beniculturali.it/ACS/regsala.pdf

Pietro Corsi (pietro.corsi@history.ox.ac.uk)

Eramo, N., 1995: “Fonti per la storia della scienza e della tecnica negli archivi del Minstero di agricoltura, industria e commercio”, in Gli archivi per la storia della scienza e della tecnica, Rome, Ufficio centrale per i beni archivistici, pp. 1019-1039.

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